Recensione #197: Shark Lake

lunedì 14 dicembre 2015

In questa fredda sera di Dicembre, di ritorno da Roma, ci è ripresa voglia di uno shark movie! Tutta colpa delle bancarelle dei giochi a Piazza Navona, dove tra gli innumerevoli peluches in palio c'era quello di un bellissimo squalo... Ci abbiamo provato, ma non ce l'abbiamo fatta e ci siamo dovuti accontentare di una piccola tigre bianca. Rimasti a bocca asciutta ci siamo ripromessi di vedere qualcosa di squaloso, ma non sapevamo cosa, ed ecco che da una veloce ricerca su internet esce fuori questo nuovo Shark Lake (è del 2015). “Che dici? Che te ne pare dalla locandina?” chiedo a Gloria.. “Uhm, sembra serio, ma c'è qualcosa che non mi convince... comunque proviamo dai, sticazzi”.
La trama? Meredith Hendrick , poliziotta di una tranquilla cittadina nei pressi del lago Tahoe, cattura  Clint, un commerciante illegale di specie esotiche, e ne adotta la bambina. Durante la cattura Clint finisce col furgone nel lago, liberando uno squalo incinta. Quando, 5 anni dopo, il bracconiere viene rilasciato dal carcere sulla parola, Meredith e la sua squadra scopriranno di dover dare la caccia a un'intera famiglia di famelici squali, che terrorizzano gli abitanti del posto. Storia carina, direte voi, per certi versi anche diversa ai soliti B-Movie sugli squali, si, perchè questo film è una pellicola thriller low budget, non una grande produzione. Scommettiamo che vi state ancora chiedendo cosa non convincesse Gloria, giusto? Beh, se date un'occhiata alla copertina noterete, nell'oscurità, il volto di un noto attore di film d'azione degli anni '90... già, Dolph Lundgen, l'Ivan Drago di Rocky IV, è lui che non convinceva mia moglie. Per me invece è tutto l'opposto, ho visto un sacco di film con l'attorone biondo, e, pur sapendo che non è il massimo, per me rappresenta una specie di garanzia. Ma torniamo a noi. La storia di questo film è lineare e facile da seguire, tuttavia differente dai soliti film a tema. Abbiamo notato una forte componente emotiva in questo film, grazie al rapporto che si sviluppa tra la poliziotta Meredith e la sua figliastra.

Ecco per voi una rarità difficile da individuare in questo film: lo squalo

Nella prima parte del film poi, la storia ci porta a pensare che Clint sia un bastardo e che, una volta uscito dal carcere, voglia riprendersi sua figlia, ma poco dopo le carte si ribaltano, facendoci vedere ciò che Clint è in realtà: ovvero un padre pentito dei suoi errori che vuole bene a sua figlia. Nel frattempo quello che si pensava essere un solo squalo in realtà sono 3 e iniziano a pasturare con i poveri bagnanti. All'inizio con il braccio di un anziano signore, successivamente con carne più giovane. Per quel che vediamo, le creature in questione non sono neanche fatte male, grazie a un furbo gioco di luci e ombre e inquadrature frenetiche le pochissime volte che vediamo uno squalo pare che sia integrato perfettamente con il resto, ma ovviamente si tratta di computer grafica. Nota dolente, un film che si intitola Shark Lake dovrebbe incentrare maggiormente la sua storia sugli squali appunto, ma qui decisamente non accade, pochi, pochissimi arti mangiati (appena 2) e qualche inquadratura movimentata. Il resto è tutto Mamma,figliastra e padre galeotto. Classico esempio di come sfruttare bene un tema come quello degli shark movie per vendere un film: piazzi la pinna nella locandina, ci affianchi il volto di un attore/attrice famoso e il gioco è fatto (l'avevamo detto anche per un altro film... probabilmente Shark Killer...). Il cast, oltre ad avere il granitico veterano Lundgren nella parte di Clint, ha anche i meno famosi Sara Malakul Lane (Sharktopus, Jurassic City...) nel ruolo di Meredith, la piccola Lily Brooks O'Briant, James Chalke (che sembra abbia fatto l'abbonamento con i film insieme a Lundgren, visto che è anche in Command Performance e Direct Contact...), e Michael Aaron Milligan (rivisto in V/H/S Viral). Insomma, pochi squali, poche botte e pochi spari, come del resto poco splatter in questo film che, per essere apprezzato doveva osare un po' di più invece di incentrare tutto sui sentimentalismi. Il regista ha provato a fare qualcosa di diverso, ma lo sappiamo tutti che chi guarda questi film lo fa per divertirsi, se deve riflettere sul senso della vita ovviamente non va a cercarsi un film con gli squali... Va beh..

AZIONE: x2
COMMEDIA: - 
DRAMMATICO: -
ROMANTICO: x1
HORROR: x1
FANTASCIENZA: -
FANTASY: -


Il voto di 365film:





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