Recensione #177: Shaft (2000)

martedì 24 novembre 2015

Tante sono state le botte in testa prese da mia moglie per averla costretta a vedere questo film qui, e per giunta il giorno del nostro anniversario di fidanzamento! Lei però ha mal interpretato le mie parole quando le ho detto “..vedrai, è simile a Black Dynamite..”. “Simile” non è “uguale” e lei che pensava di vedere un'altra specie di commedia si è trovata di fronte ad un poliziesco che tanto odia. Stiamo parlando di Shaft, il film del 2000 che prosegue il filone delle pellicole del personaggio.
Eccovi due righe sulla trama: Shaft, ispettore di colore dai metodi poco ortodossi, viene chiamato per indagare su un'aggressione subita dallo studente nero Trey Howard. La barista Diane, testimone oculare, indica a Shaft il colpevole: Walter Wade jr. Questi invoca la legittima difesa; Shaft lo arresta ugualmente, ma il suo avvocato ottiene la scarcerazione immediata... Un bel personaggio questo Shaft, ci troviamo di fronte al classico stereotipo dello sbirro buono e generoso ma cattivissimo e stronzissimo con chi se lo merita, che non sopporta le ingiustizie e, pur di rimetterci il distintivo (di questi tempi col cazzo...) segue le sue sensazioni. Lui è Shaft, tutti gli vogliono bene, i cattivi lo temono e le donne lo amano, fantastica la scena dove la barista lo invita a casa e lui le chiede “Sei in vena di coccole...o vuoi lo scettro del comando?” (o comunque una cosa simile..). Comunque, passiamo ai fatti e veniamo al sodo, il personaggio in questione è un simbolo delle pellicole blaxploitation, ed è stato inventato negli anni '70, riscuotendo un grande successo. A distanza di 30 anni quindi, si è provato a far ripartire la macchina da soldi, e secondo noi l'esperimento potrebbe considerarsi anche abbastanza riuscito. Sono riusciti ad attualizzare un'icona del cinema vintage, grazie anche all'attore a cui hanno affidato il ruolo, un cazzuto Samuel L. Jackson (qui già faceva le prove per diventare Nick Fury...) sempre bravo e all'altezza.

Sempre cazzuto...

Anche l'antagonista di turno ha un volto illustre, si tratta di Christian Bale, l'attorone che ha interpretato il Bat Man di Nolan, qui molto più giovane. Oltre a loro due abbiamo la cantante/attrice Vanessa L. Williams, Jeffrey Wright (più cazzuto che mai),  il rapper e attore Busta Rhymes e Toni Collette (reduce dal recente Krampus). Bel cast che da ad una pellicola abbastanza prevedibile un po' di spessore. Si, ovviamente, non ci troviamo di fronte a chissà quale trama contorta e criptica, Shaft è un film molto lineare, costruito su solide certezze cinematografiche, come se il regista avesse paura di fare qualche cazzata. Il prodotto infatti, non è brutto, ritmo alto, azione, qualche battuta come da tradizione, ma tutti gli eventi che si susseguono sono un po' troppo telefonati e lasciano poco spazio all'immaginazione. Ovviamente, come Gloria dimostra, questo non è un film per tutti, è altamente consigliato ai soliti nostalgici dell'action e del poliziesco (come me), ma è da evitare come la peste per chi (come Gloria) odia i classici film tutti spari, donne e cocaina. Un voto di intermezzo per Shaft è più che adeguato!

AZIONE: x3
COMMEDIA: x1
DRAMMATICO: x1
ROMANTICO: -
HORROR: -
FANTASCIENZA: -
FANTASY: -



Il voto di 365film:





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