Recensione #198: Peaceful Warrior - La forza del campione

martedì 15 dicembre 2015

Quello di stasera è un film serio, un film che tutti dovrebbero vedere almeno una volta, un film che insegna qualcosa... quello di stasera non è solo un film, ma un vero esempio di come ci si dovrebbe comportare gente, stasera abbiamo visto Peaceful Warrior – La forza del campione. Conoscete questo titolo? Magari conoscerete quello del libro da cui è tratto, La via del guerriero di pace... comunque, eccovi in due righe la trama.
Dan Millman è un talentuoso e promettente ginnasta liceale che sogna di partecipare alle Olimpiadi e coronare i suoi sogni di gloria. Grazie allo sport che lo rende e molto popolare, Dan ha perso di vista il vero valore della vita finendo con il dare maggiore importanza ai trofei, alle feste sfrenate e ai legami di poco conto con le ragazze. Quando però si rompe una gamba in seguito a un incidente automobilistico, Dan è costretto a rivedere il suo mondo e le sue priorità, riscrivendo il suo destino grazie agli insegnamenti di un misterioso mentore che lui chiama Socrate. Ci sarebbe piaciuto tirar fuori una recensione ironica, come molto spesso facciamo, ma parlando di questa pellicola del 2006 rischieremo di confondervi, quindi, beh, butteremo giù qualche riga a braccio, come facciamo sempre, ma senza ironia (almeno ci proviamo). Non si può essere sarcastici se si parla di film come questo, Peaceful Warrior è una pellicola che va vista con attenzione, ma non perchè sia di difficile comprensione, ma perchè, come ogni buon film richiede, ne va capito il contenuto. Quello che accade al protagonista è quello che accade quasi al 100% delle persone, e non stiamo parlando dell'incidente, ma di tutto il resto. Dan è un ragazzo che va di corsa, preso come una morsa in mezzo agli impegni giornalieri, lui vive giorno per giorno sudando e faticando per arrivare al suo sogno, l'oro olimpico. Non è sbagliato avere un sogno, ma ne va assaporato anche tutto il contorno. Dan è distratto, beve con gli amici, va con le donne, fa le su cose, ma tutto gli scivola via addosso senza che lui se ne accorga perchè la sua mente è focalizzata sul futuro e non sul presente. Quanti di voi lettori fanno inconsciamente così? Quanti prendono un caffè al bar pensando a quello che dovranno fare dopo, o all'impegno serale, o a un problema da risolvere? E quanti prendono un caffè al bar pensando proprio a quel caffè, assaporandolo e gustandolo? La fortuna di Dan è stata imbattersi in questo misterioso uomo, che gestisce una stazione di servizio. Subito affascinato dal comportamento del gestore, Dan tutte le notti gli fa visita, l'uomo si offre di insegnarli a diventare un vero guerriero (perchè il potere è nella mente non nel corpo) ma il ragazzo inizialmente è titubante, non capisce ciò che l'uomo, che lui ribattezzerà Socrate, vuole fargli capire e continua quindi per la sua strada.

"Siediti qui e conta le pecore..." "Ma io, veramente..." "Taci!... e conta..."

In questi casi, se non ci riesci da solo, il destino ti da una mano, e infatti arriva puntuale l'incidente a dire a Dan che stava andando troppo forte e che doveva rallentare (non con la moto, ma rallentare il proprio ritmo di vita). Quando vai veloce non ti accorgi di cosa ti succede intorno, tutto sfreccia via e ti sembra di non aver visto niente, ma se invece ti prendi il tuo tempo per osservare ti accorgerai di quante cose accadono intorno a te. Stasera sembriamo due santoni, ma questi argomenti non ci sono nuovi, anche perchè mia mamma, spesso e volentieri, ci ripete queste cose, anzi, a dirla tutta è stata lei tempo fa a consigliarci questo film. Nel cast spicca su tutti l'attore che da il volto a Socrate, ovvero Nick Nolte (48 ore, il remake di Cape Fear...), a seguito c'è Scott Mechlowicz, il ragazzo che interpreta Dan, Amy Smart (Crank, The Butterfly Effect...) nella parte di Joy, una ragazza amica di Dan e Socrate, Tim DeKay nella parte del coach, Ashton Holmes e Paul Wesley che interpretano due amici, anche loro ginnasti, di Dan. Spendendo due parole sul lato tecnico, la trama del film è lineare e di facile comprensione, ha una buona fotografia e il cast, pur non essendo eccelso, è all'altezza. Ma come detto prima, è il valore contenutistico a far si che Peaceful Warrior sia una pellicola da cui tutti dovremmo trarre qualche insegnamento, per assaporare meglio il presente, qui e adesso. Ed ora ti chiediamo: mentre leggevi la nostra recensione, pensavi alla recensione o a qualche altra cosa?

AZIONE: x1
COMMEDIA: - 
DRAMMATICO: x2
ROMANTICO: x1
HORROR: -
FANTASCIENZA: -
FANTASY: -


Il voto di 365film:





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