Recensione #74: Lionheart - Scommessa vincente

giovedì 13 agosto 2015

Ormai dovreste averlo capito che, oltre all'horror, a me e Gloria ci piacciono molto anche i vecchi film anni '80. Se vi abbiamo stupito con Over The Top e Commando nelle vecchie recensioni, allora questa sera i fan del genere andranno in brodo di giuggiole perchè ci è venuta l'idea di iniziare a recensire un blocco di film che io amo particolarmente e, visto che sono vecchio stile, anche Gloria. Ovviamente non saranno uno di seguito all'altro, ma gli action-movie in questione sono quelli degli anni d'oro del mio mito: Jean Claude Van Damme. Visto che ne possediamo un bel po', questa sera abbiamo deciso di iniziare rivedendoci un must del genere: Lionheart - Scommessa vincente, del 1990.
Ricordo che da piccolo, un giorno al mese era dedicata alla visione di questo film che racconta la storia di Lyon, un legionario che apprende la notizia della morte del fratello, il quale ha lasciato in un mare di merda la moglie e la figlia. Lyon decide quindi di fuggire dalla legione per raggiungere i famigliari e dargli una mano con i debiti. Una volta arrivato però scopre che la moglie del fratenno non ne vuole sapere di lui, così inizia a fare combattimenti clandestini per soldi, facendoglieli arrivare per vie traverse. “Lionheart, il leone, forte e coraggioso!!” frase presente in ogni pubblicità del film, diventata cavallo di battaglia di questo bellissimo action-movie. Storia semplice, una volta le trame di questi film si somigliavano tutte, o c'era di mezzo la vendetta o gli affetti. E' proprio grazie alla sua semplicità però che il film è semplicissimo da seguire, non facendo ammattire lo spettatore, ma facendolo concentrare sul vero motivo che lo ha spinto a vedere il film: i combattimenti. C'è da dire che rispetto ad ora, anni fa venivano usati dei veri combattenti per questi film, da Van Damme appunto (campione di full contact) a Chuck Norris, passando per Steven Seagal. Il risultato era alta credibilità e coinvolgimento e scene adrenaliniche. Jean Claude, a nostro avviso, è, oltre che un bravo combattente, anche un discreto attore e riesce ad impersonare alla perfezione ruoli come questo, che sono cuciti su misura per lui. Erano queste le vere star del cinema, non era l'attore ad adattarsi al film, ma il film ad essere cucito sull'attore di punta. Questa cosa oggi si è un po' persa, il modo di fare film è diverso. Oltre alla stella belga, spiccano lo sconosciuto Harrison Page, che qui svolge il ruolo di mentore ma non credo sia più apparso in nessun altro film, Brian Thompson e l'allora bambina Ashley Johnson (che tra l'altro è anche in The Avengers!). Nome noto, che probabilmente rispolvereremo in altre recensioni è quello dell'attore Abdel Qissi, che qui interpreta il cattivissimo Atilla. Altamente consigliato ai fan dell'action vintage, ma anche a quelli che vogliono godersi un film leggero, carico di buoni propositi, dati proprio dall'amore che Lyon ha per i suoi famigliari. Un consiglio a chi è abituato a vedere gli action più moderni: guardatevene uno vero, come questo!

Il voto di 365film:




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