Recensione #137: Snowpiercer

giovedì 15 ottobre 2015

Qualche sera fa, scorrendo i canali di Sky, mi imbatto in questo film: Snowpiercer, del 2013; premo la i di info per farmi un'idea leggendo la trama e, a conti fatti, non mi sembra male. Decido quindi di metterlo in registrazione, così da vederlo una sera di queste che non avessi nulla in coda. Questa sera. Lo propongo a Gloria, non la vedo molto entusiasta della cosa, ma le dico comunque che non si tratta di un film d'azione, non so, avevo la sensazione che fosse qualcosa di diverso. Ci sediamo e premiamo Play, si comincia.
Siamo nell'anno 2031, la Terra è stata devastata dalle guerre e da una nuova glaciazione. I pochi sopravvissuti si ritrovano tutti sull'unico treno rimasto sul pianeta in viaggio senza fine e meta tra neve e ghiaccio. A bordo, le rigide suddivisioni sociali continuano ad esistere: i poveri vivono in condizioni disperate e soffrono freddo e fame mentre i ricchi, in prima classe, godono di tutti i privilegi, immersi in un contesto di lussuria e divertimento. Un giorno Curtis, uno dei poveri, decide che è arrivato il momento di cambiare lo stato delle cose. Premetto che dai primi 20 minuti non ne sono uscito molto entusiasta, si, d'accordo, buon cast, bella fotografia, non un film alla Asylum per intenderci (con tutto il rispetto per i loro film che io amo!), ma avevo la sensazione che la pellicola fosse dannatamente noiosa, ma ormai avevo iniziato a vederlo, quindi ho deciso di proseguire senza dire niente a Gloria, che altrimenti avrebbe preso la palla al balzo per togliere il film alla velocità della luce! Adesso vi dico: per fortuna che abbiamo proseguito! Vediamo questo gruppo di sopravvissuti ha avuto la fortuna (?) di poter salire sullo Snowpiercer, questo treno ipertecnologico, creato dal multimilionario Wilford, che non si ferma mai e compie l'intero giro del mondo, mettendoci esattamente 365 giorni, ma la maggior parte di questi non se la passa bene per niente.

Cioè, c'è un cazzo di vagone acquario in questo treno.. "Capito Ferrovie dello Stato?!"

Onestamente, questo treno, secondo noi, rappresenta in pieno quello che è la società oggi; dai piani alti dei multimilionari, i potenti insomma, che controllano tutto ciò che facciamo, mangiamo o apprezziamo e vivono nel lusso più sfrenato non facendosi mancare niente, fino al gradino più basso della scala sociale, dove si lotta con le unghie e con i denti per un tozzo di pane. I piani alti sono rappresentati dalla testa del treno, mentre, man mano che si va verso la coda la situazione diventa disastrosa. Il film,come detto prima, ha un ritmo blando fino a quando un gruppo di passeggeri di coda decide di ribellarsi al "potente". Guidati da un cupissimo e tormentato Chris Evans (Captain America), iniziano la scalata, vagone dopo vagone in un crescendo di tensione, sangue e colpi di scena. Il ritmo si serra, l'incazzatura dello spettatore cresce e la tensione raggiunge limiti altissimi. Una buona produzione quindi, che oltre ad Evans può contare sulle buone prove di John Hurt (V per Vendetta, Harry Potter..), Ed Harris (Pain &Gain, History of Violence..) nei panni di un bastardissimo e cinico capotreno, Jamie Bell (Fantastic 4) e un'allucinatissima Tilda Swinton (Vanilla Sky, Grand Budapest Hotel..). A fine visione ho confessato a Gloria che dopo un po' avrei voluto toglierlo e lei mi guarda fissa e mi dice “Davvero?? Ma non ti è piaciuto?” “Cazzo che si!” le rispondo io! Il nostro consiglio è di vedervi questo Snowpiercer fino all'ultimo secondo, troverete una somiglianza preoccupante con quello che è la società oggi.

AZIONE: x3
COMMEDIA: - 
DRAMMATICO: x3
ROMANTICO: -
HORROR: -
FANTASCIENZA: x2
FANTASY: -


Il voto di 365film:


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