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Recensione #190: Heart of the sea - Le origini di Moby Dick

lunedì 7 dicembre 2015

Gloria mi diceva sempre dei film che guardava da bambina, e uno di questi è il famoso Moby Dick – La balena bianca, risalente agli anni '50. Quando, qualche tempo fa, vedemmo il trailer di Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick, lei esclamò un “Bello!” e anche io mi lasciai sfuggire un “Ganzo, dobbiamo vederlo il prima possibile!” Beh, quel “prima possibile” è arrivato, ed è stato stasera.
Questo film è nuovo, del 2015 quindi, e la trama ci riporta nel 1820, quando l'Essex, una baleniera del New England, viene aggredita da qualcosa dall'aspetto incredibile: una balena dalle dimensioni mastodontiche, mossa quasi da sentimenti di vendetta umani. Subito dopo l'agghiacciante episodio, i membri dell'equipaggio rimasti in vita sono spinti oltre ogni limite e sono costretti a tentare l'impossibile per sopravvivere. Sfidando le tempeste, la fame, il panico e la disperazione, gli uomini rimetteranno in discussione le loro più profonde convinzioni. Se pensate, vedendo questo film, di vedere il folle Capitano Achab, che si consuma cercando, con il suo solo occhio e la sua gamba di avorio, di catturare la feroce e gigantesca balena bianca più famosa del mondo, avete fatto male i conti. Heart of the Sea non è il remake o il reboot della storia di Moby Dick, ma, come recita il titolo, è prima, ovvero l'adattamento cinematografico del romanzo “Nel cuore dell'oceano - La vera storia della baleniera Essex", scritto da Nathaniel Philbrick sulla storia della baleniera Essex, evento, questo, che ha ispirato Herman Melville per il suo “Moby Dick". Il regista è uno a cui fumano i cosiddetti, un certo tizio che agli inizi faceva la parte, in un telefilm, di un ragazzotto amico di un ganzo col giacchetto di pelle, il grande Ron Howard, autore fra l'altro di robe importanti come Fuoco Assassino, Il Codice Da Vinci o il più recente Rush. Ron non è nuovo nel fare film su eventi storici realmente accaduti, basti pensare ad Apollo 13 o, detto poco fa, al recente Rush. Qui ci riprova, mescolando fatti reali a fatti raccontati, il risultato è una sorta di prequel che ha in se un po' di parecchia roba, da La Tempesta perfetta, al Moby Dick degli anni '50 (le scene di pesca iniziali sono quasi identiche), fino ad arrivare addirittura a citare in parte Alive – Sopravvissuti. Il film inizia con il giovane Melville che fa visita all'unico superstite rimasto in vita della Essex, un certo Thomas Nickerson, che, una volta convinto, comincia a raccontare per filo e per segno come andò realmente quello sfortunato episodio. Ed ecco che magicamente ci ritroviamo in quel tempo, quando la Essex era stata rimessa a nuovo e si apprestava a salpare per fare un bel carico di olio di balena. Chi se l'aspettava che, dopo un po' di girovagare per i mari, l'equipaggio avrebbe fatto i conti con un cetaceo grande grosso e anche un pochino stronzo?

"Cazza quella gomena, svelto!"

Gloria, ad un certo punto del film, si gira e dice: “Ma allora Moby Dick non c'è diventato dopo stronzo, lo è sempre stato!” Proprio così, si dice che le balene siano animali molto tranquilli, in questo film invece ci troviamo di fronte ad un vero demonio degli oceani, bastardo come non mai. Una volta affondata la baleniera, i superstiti, grazie a 3 scialuppe, vagano in cerca di “terra”. Passa qualche giorno, ma alla fine ce la fanno, avvistano la terra ferma. L'entusiasmo si impadronisce di loro, la stanchezza svanisce in un attimo, tutti su di giri perchè finalmente ce l'hanno fatta, ma che succede poi? Il primo ufficiale Owen Chase ha una brutta sensazione... e non sbaglia. La balenaccia li aveva seguiti di nascosto tutto quel tempo e, non contenta di avergli disintegrato il barcone, carica a tutta forza e travolge le 3 scialuppe. Un cazzo di pesce sadico! Un buon cast per questo Heart of the Sea, a cominciare da Chris Hemsworth (Thor, Quella casa nel bosco...) bravo attore che ha fatto strada dai suoi inizi e con cui Ron Howard ha già lavorato in Rush; qui interpreta lui il primo ufficiale Owen Chase. Gli altri membri sono Benjamin Walker (La leggenda del cacciatore di vampiri) nei panni del capitano George Pollard, Cillian Murphy (Red Eye, Batman Begins, Il cavaliere oscuro...) che interpreta un altro membro dell'equipaggio, il migliore amico di Owen Chase, Tom Holland (The Impossible..) nella parte del giovane Nickerson, Brendan Gleeson (28 giorni dopo, Into the storm...) invece fa il vecchio Nickerson e Ben Whishaw (Profumo – storia di un assassino, Skyfall...) invece è lo scrittore Herman Melville. Un film d'avventura, a tratti inquietante, che scava nella psiche umana e mette l'essere umano di fronte ai suoi limiti e ai suoi tabù. 

Visto che durante il film, il balenottero latita... ve lo mettiamo bene qui!

Il protagonista principale, ovvero la balena bianca, non si vede molto spesso, diciamo pure che è messa quasi in secondo piano. La pellicola in se è bella, ma probabilmente... se fai un film su una cazzo di balena lunga 100 piedi... gli spettatori si aspettano di vedere per lo più questo pescione fare un bel po' di casino (stiamo cercando di trovare il Moby Dick della Asylum, quello dovrebbe spaccare!). Consigliato comunque a chi ama i film avventurosi!

AZIONE: x1
COMMEDIA: - 
DRAMMATICO: x3
ROMANTICO: -
HORROR: -
FANTASCIENZA: -
FANTASY: x1


Il voto di 365film:





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