Recensione #145: Knock Knock

venerdì 23 ottobre 2015

Dopo il ritorno di fiamma avuto per Eli Roth grazie al truce The Green Inferno, io e Gloria c'eravamo ripromessi di vedere anche l'altra sua pellicola uscita in questi giorni, ma non in Italia, dal titolo Knock Knock. “Ma è sempre un horror?” mi fa Gloria. “Non ho letto niente a riguardo, che ti dico, sicuramente una commedia non è” le rispondo. Ma va beh, cercato il film in streaming ne troviamo una buona versione con dei sottotitoli, stavolta, più che buoni, meno male. Adesso vi diciamo di più su questo filmetto del 2015.
Ecco la trama veloce veloce: Evan Webber, architetto felicemente sposato, sembra avere tutto ciò che un uomo può mai desiderare: una moglie amorevole e di successo, due splendidi figli e una casa lussuosa. Durante un fine settimana da solo, Evan vede la sua tranquilla esistenza interrotta dall'arrivo improvviso di due giovani ragazze apparentemente innocenti. Dopo averle ingenuamente invitate mentre aspettano un taxi, Evan non ha idea di come quel gesto innocuo lo condurrà a vivere un inquietante incubo. Genere diverso stavolta per Eli Roth, non ci sono cannibali qui, Knock Knock è un vero e proprio “home invasion”, quindi parlando di genere verte molto più sul thriller che sull'horror, anzi, vi diciamo che di horror non ha assolutamente niente. Bene, analizziamo gli elementi, abbiamo Evan, uomo, sembra, di successo, con un buon lavoro, una moglie innamorata e due bambini. Giorno della Festa del papà, moglie e figli partono per il fine settimana, mentre lui è costretto a finire un progetto importante, essendo architetto. Serata piovosa, sulle note della grande Detroit Rock City dei Kiss vediamo il nostro protagonista lavorare al pc quando sente bussare alla porta. Apre la porta e trova due giovani ragazze fradice, poco vestite, che si sono perse. Ahahahaha, mia moglie già a questo punto ha imbruttito Evan e le due poco vestite fanciulle, ma proseguiamo. Sul limite dell'assurdo, le due chiedono di poter usare l'asciugatrice per i vestiti mentre aspettano un taxi che arriverà in 45 minuti... chiaro che rimarranno nude, no? Il nostro Evan o è suonato come una campana o è un drittone. Se continui ad alimentare una situazione del genere ti ritroverai in un mare di merda. E infatti... più s'avvicina l'arrivo del taxi, più le allusioni e le conversazioni si fanno spinte ed infine il tutto culmina col tassista che se ne va e con un'ammucchiata a 3, con le due che mentre iniziano a fargli un lavoro di bocca hanno anche la faccia tosta di dirgli “Buona festa del papà”.

Certo Evan, fai entrare due giovani ragazze in casa. Si, falle spogliare e poi mettiti a fare il ganzo. Situazione imbarazzante? Ma no, che sarà mai.... coglione!
Ma cazzo, che squallore!! Knock Knock è un film stupido, però non intendiamo stupido nel senso che è fatto male, stupido perchè sarebbe bastato dire “non ce l'ho l'asciugatrice” oppure “non ho il computer” oppure “fanculo da un'altra parte”. Le due sono delle fameliche puttane, e qui non ci piove, ma anche lui c'ha messo del suo, diciamocelo. Quando il giorno dopo riesce a portare fuori di casa le giovani meretrici (che nel frattempo glie l'hanno messa a soqquadro) sembra risolversi tutto, ma la sera seguente eccole di nuovo intrufolarsi, questa volta con cattive intenzioni. Secondo noi questa pellicola ha un paio di spunti non portati avanti. Le due stronze creano una situazione di merda ad Evan, dicendogli che sono minorenni, legandolo, filmandolo col cellulare e costringendolo ad una specie di “Chi vuol esser milionario “ versione pedofila. Tutte queste allusioni al fatto che lui fosse un pessimo padre di famiglia, che doveva pensarci due volte prima di “approfittarsi” delle due, lascia intuire che le ragazze fanno ciò che fanno a causa di un'infanzia un po' turbolenta (maltrattamenti, abusi, ecc..), ma il film non approfondisce questo punto. Altra cosa, le intenzioni delle pazze. Insomma, siete pazze, assassine, sadiche o soltanto vendicatrici? Ci sono elementi che fanno pensare che le due faranno un vero massacro, ma (SPOILER) invece andando avanti con la visione la presunta violenza che tutti s'aspettano non arriva mai, e lascia spazio ad un finale ironico e molto, molto grottesco. Nel cast spicca il protagonista, impersonato da Keanu Reeves, mentre le due scellerate sono Lorenza Izzo (già vista in The Green Inferno) e Ana de Armas. Sarà, ma la scelta di Reeves, attore con una presenza importante, è servita per dare forza ad un film che altrimenti, dopo qualche anno si sarebbe perso nel dimenticatoio. Buon prodotto, certo, bella fotografia, ma non certo una pellicola che si ricorda a lungo (così almeno rimarrà nella filmografia dell'attore). Con Gloria, letteralmente incancarita dal comportamento di Evan, pensiamo che Knock Knock non valga più di 2 pop corn e mezzo. “Coglione, la prossima volta fatti una sega!” 

AZIONE: x1
COMMEDIA: x1 (per il finale)
DRAMMATICO: x1
ROMANTICO: -
HORROR: x1
FANTASCIENZA: -
FANTASY: -


Il voto di 365film:

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