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Recensione #16: La Piramide

martedì 16 giugno 2015

Dite la verità, vi abbiamo abituato bene vero? Con le recensioni dei film appena usciti al cinema... beh, questa volta vi è andata male, quello che io e Gloria andremo a recensire è un horror credo del 2014 dal titolo La Piramide. Scovato su internet quasi per caso, ho pensato subito a mia moglie, fissata con l'Egitto e le piramidi, perciò mi sono detto... “Perchè no!” Cominciamo col dire che ci eravamo ingolositi quando sulla locandina abbiamo letto il nome di Alexandre Aja (il remake de Le colline hanno gli occhi, Alta Tensione.. insomma, roba seria) ma, purtroppo, non sempre il nome è una garanzia.
Film girato per la maggior parte in POV, racconta la storia di un archeologo e sua figlia che scoprono durante uno scavo al Kairo una piramide stranissima e, insieme ad una troupe che doveva documentare la scoperta si addentrano nei corridoi della costruzione per andare a riprendere un drone che, per qualche oscuro motivo, ha smesso di funzionare. Gli attori non sono malvagi, il film resta godibile fino quasi alla fine. Gloria era partita scettica su La Piramide, ma durante le prime scene si era appassionata alla storia, ad un certo punto le è anche scappato un “e mo chi cazzo dorme stanotte!” chiaro sintomo di terrore, quindi di gradimento. In effetti la pellicola è molto godibile, la tensione sale di pari passo alla profondità dei cunicoli in cui si addentrano i curiosoni. Leggende antiche, strane presenze, aiutate dall'effetto vedo-non vedo, avvolgono la storia di un alone di malvagità che non dispiace affatto. Tutto questo fino agli ultimi 20 minuti (stiamo per spoilerare il finale, vi avvertiamo). Come dicevamo poc'anzi, l'effetto vedo-non vedo in certe occasioni è meglio del vedo e basta, soprattutto se quello che vedi in tutta la sua interezza è fatto a cazzo. Questa terribile e furiosa presenza, altri non è che Anubi, il dio cane egizio che pesava le anime dei morti. E noi lo vediamo Anubi, in tutti i suoi pixel. Le prolungate scene in compagnia di questo abominio hanno vanificato quanto di buono abbiamo visto nelle precedenti scene. Inutile dire che a quel punto la voglia di sospendere era troppa, ma abbiamo voluto vedere fino a che punto volevano arrivare. Insomma, trama ok, buoni spunti interni alla storia purtroppo non approfonditi (come quella specie di fungo della pelle) e finale ridicolo fanno balzare il voto de La Piramide da un potenziale 4 pop corn ad un misero 2 e mezzo. Peccato.

Il voto di 365film:




x2


x1


x1 (la comicità è solo nel finale)



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