Recensione #128: La Prova

martedì 6 ottobre 2015

Questa sera abbiamo ripreso in mano i film del mio attore preferito fin dalla tenera età: Jean Claude Van Damme. “Amore, dei film di Van Damme quale vuoi vedere?” “Quello che esce il prossimo anno!” “Ma... non è ancora uscito...” “Oh, peccato, dobbiamo cambiare genere allora...” Ecco il sarcasmo di mia moglie. Una volta capito che mi prendeva apertamente per il culo l'ho pregata un pochino, promettendole grattini sulla schiena durante la visione. Come poteva rifiutare! Un film particolare, del 1996: La Prova.
New York, anni Venti. Chris capeggia una banda di orfanelli dediti al borseggio. Le cose, però, si mettono male e Chris viene costretto a lavorare come schiavo su un vascello turco,  ma durante un assalto da parte dei pirati l'uomo mette in mostra le sue doti di lottatore. Viene quindi condotto su un'isola e venduto come lottatore. Ma qui farà amicizia con il suo maestro, dal quale imparerà molte cose, fino al punto che parteciperà ad un prestigioso torneo. Questo film segna l'esordio alla regia per l'attore belga, ricordo infatti che all'epoca, quando andai al cinema a vederlo, ero curiosissimo di vedere che cosa avesse creato. Beh, l'influenza delle precedenti pellicole in cui aveva recitato si sente e parecchio. In questo film ci sono tutti i principali stereotipi rivisti in precedenza, che culminano con il più grande di tutti, vale a dire il torneo a cui Chris parteciperà che comprende una varietà di lottatori e di stili non indifferente, proprio come in Senza esclusione di colpi. Potremmo suddividere La Prova in due parti: la prima, che introduce alla vita del protagonista e alla situazione a cui si andrà a mixare, abbastanza lenta e la seconda, quella in cui il film entra davvero nel vivo e si può assistere alle scene di lotta del torneo, molto più vivace. Purtroppo però questa possiamo considerarla un po' una pecca, se fai un film sulle arti marziali e i calci volanti il pubblico vorrà vedere maggiormente quelli, ma se poi li limiti molto e li concentri solo in metà film potresti anche far incazzare qualcuno. Ecco, è questa l'impressione che mi fece anni fa e che mi ha rifatto oggi, “vero Gloria?”, no, mia moglie non mi sente, si è addormentata con i grattini... Passando al cast, oltre al nostro eroe c'è anche James Remar (I Guerrieri della notte, la serie di Dexter) che interpreta un pugile americano, Roger Moore nei panni di uno dei due ladri che venderà Chris sull'isola, Abdel Qissi, il cattivone mongolo che fa fuori tutti e Kristopher Van Varenberg, ovvero il figlio di Van Damme, che interpreta un giovane Chris. In finale, buone coreografie di lotta storia discreta ma sviluppo così così, Van Damme ha voluto mettere troppa carne al fuoco  e si è scordato di curare alcuni aspetti, ma come opera prima non è affatto male! Consigliato ai fan del belga o dei calci rotanti.

AZIONE: x3
COMMEDIA: -
DRAMMATICO: x1
ROMANTICO: x1
HORROR: -
FANTASCIENZA: -
FANTASY: -


Il voto di 365film:

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